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FOOD

Intolleranze alimentari, tra necessità e tendenza

3 Dicembre 2018

Le intolleranze alimentari sono patologie in costante aumento nel nostro Paese: con esse è cresciuta negli anni la confusione tra la popolazione e si sono moltiplicati i falsi test diagnostici e i trend di diete privative utili al dimagrimento.

La ricerca, che ha coinvolto quasi 10.000 persone della community di Friendz, ha avuto lo scopo di esplorare, da un lato, le esigenze e le difficoltà quotidiane degli intolleranti e dall’altro comprendere il gap tra percezione e realtà delle intolleranze alimentari, nonché analizzare le motivazioni che spingono i non intolleranti ad un cambiamento volontario delle abitudini alimentari.

Le intolleranze alimentari sono un fenomeno relativamente diffuso ma, allo stesso tempo, sopravvalutato dalla popolazione: del panel analizzato, infatti, solo la metà di coloro che si sono dichiarati intolleranti si è rivolta a un medico per la diagnosi, preferendo l’autodiagnosi oppure un semplice test in farmacia e modificando così in maniera approssimativa il proprio regime alimentare.

Dall’analisi sono emerse tematiche rilevanti legate al cambiamento di abitudini e di stile di vita di coloro che, per necessità o per moda, approcciano alla dieta gluten/lactose free.


IL CAMBIO DI ABITUDINI ALIMENTARI
Oltre alla validità scientifica della diagnosi, la differenza tra chi autodiagnostica un’intolleranza e gli altri emerge anche dall’impatto che questa ha sul cambiamento di abitudini nella vita quotidiana: mentre per i primi il cambio di dieta non ha comportato pressoché alcun problema, la percentuale di coloro che dichiarano di aver riscontrato difficoltà nella modifica delle abitudini alimentari e nel reperire alimenti a loro dedicati a un prezzo accessibile aumenta considerevolmente tra coloro che si sono rivolti a un medico.


LA DIETA LACTOSE/GLUTEN FREE FUORI CASA
Le problematiche si evidenziano maggiormente quando la dieta gluten/lactose free è applicata fuori casa: la vera difficoltà risiede nel far capire le esigenze alimentari agli addetti della ristorazione, che porta gli intolleranti al lattosio e i celiaci a evitare di uscire. Lo stesso problema non si presenta però per chi adotta una dieta alternativa senza un reale bisogno clinico che, in questo caso, abbandona la dieta di esclusione in favore di una dieta tradizionale, più facilmente fruibile fuori casa.


MODA O NECESSITÀ?
La ricerca ha analizzato il gap tra i consumatori di prodotti senza glutine e lattosio per questioni di necessità e per questioni di trend alimentari: l’evoluzione della percezione della popolazione nei confronti dei prodotti dietetici senza glutine e senza lattosio ha influenzato il proliferare di false aspettative di dimagrimento e miglioramento della salute.

In questo contesto di confusione in cui le intolleranze alimentari sono sovrastimate e il mercato dei prodotti alimentari dedicati continua a crescere anche tra i non intolleranti emerge chiaramente la necessità di fare education sul tema per creare maggiore consapevolezza e far sì che le autodiagnosi e i test fai-da-te diminuiscano.